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Operazione "Kamarina drugs", 14 provvedimenti cautelari

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Alle prime luci dellalba di oggi, militari della Compagnia Carabinieri di Ragusa hanno dato esecuzione, a Santa Croce Camerina, Ragusa e Ciri (in provincia di Torino), a 13 misure di custodia cautelare, di cui 7 in carcere e 6 agli arresti domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nella persona del sostituto procuratore Valentina Botti.Sono stati sequestrati complessivamente, quasi quattro chilogrammi di droga, principalmente hashish oltre che cocaina, ecstasy, amfetamina e marijuana. Nello specifico, i soggetti arrestati sono 7 italiani e 6 stranieri (di cui 5 di nazionalit tunisina e uno di nazionalità albanese). Si tratta di Alket Bezhdili (24enne albanese, disoccupato, pregiudicato), Giuseppe Iacono (23enne santacrocese incensurato), Leonardo Di Martino (24enne santacrocese incensurato), Hassan Zantour (31enne tunisino pregiudicato), Salim Ammar (23enne tunisino incensurato), Omar Karoui (20enne tunisino gi noto alle ff.oo.), Ferss Jenan (19enne tunisino incensurato), Giuseppe Piazza (28enne santacrocese pregiudicato), Armando Sedda (22enne santacrocese incensurato), Leandro Vitale (24enne ragusano incensurato), Marcello Ruggieri (29enne ragusano incensurato), Zied Amamou (21enne tunisino incensurato). Bezhdili, Iacono, Di Martino, Zantour, Ammar, Karoui, Jenan sono finiti in carcere mentre Bezhdili, Iacono, Di Martino, Zantour, Ammar, Karoui, Jenan ai domiciliari. L'operazione, denominata "Kamarina drugs", conclude un'attività investigativa svolta a partire da febbraio e protrattasi fino a luglio scorso, nel corso della quale sono state arrestate in flagranza altre nove persone per detenzione a fine di spaccio di stupefacenti. Senza contare i ventuno soggetti segnalati al Prefetto di Ragusa per detenzione per uso personale di droga e ai venticinque denunciati a piede libero per detenzione di droga e altri reati (evasione e favoreggiamento). L'attività ha avuto origine  da un grosso sequestro operato a Santa Croce dai Carabinieri a fine gennaio 2015. Durante le indagini si era distinto in particolare un albanese, Alket Bezhdili, che pur arrestato e sottoposto ai domiciliari, aveva continuato a spacciare dalla porta di casa o addirittura evadendo e andando a un bar di via Caucana a Santa Croce. Il giovane, tra l'altro, si vantava  con gli amici di non essere mai preso dai carabinieri che, invece, un paio di volte lo hanno arrestato per evasione mandandolo in cella. Lo stesso, tra l'altro, diceva di essere il "supermarket della droga" per la sua capacità di rifornire i clienti con qualsiasi sostanza ricercassero. In un'altra occasione addirittura ssi definsice "chef della droga", sempre per la sua capacità di soddisfare le richieste dei clienti. Proprio in questo bar in cui era solito trattenersi, nella notte tra il 28 e il 29 marzosi era registrata una lite fra l'uomo ed altri spacciatori che finì a coltellate. Un  ragazzo riportò una brutta ferita all'addome. Si salvò, e i carabinieri con le indagini svolte e le testimonianze acquisite riuscirono ad arrestare l'autore del tentato omicidio, il ventenne tunisino Omar Karoui.

Nel corso delle esecuzioni e delle perquisizioni condotte stamani, inoltre, uno dei soggetti perquisiti non destinatario di misura cautelare èstato arrestato in flagranza per il reato di detenzione di stupefacenti. Si tratta di Walid Rami, 31enne tunisino bracciante agricolo incensurato che aveva occultato in casa, nei mobili della cucina, due etti e mezzo di hashish.

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